27/01/2026 - Due studenti del Bérard al Viaggio della Memoria
Tra il 15 e il 21 gennaio, due dei nostri rappresentanti di istituto, De Luca Edoardo (4AS) e Francesco Brunod (4AS), hanno preso parte al Viaggio della memoria, accompagnati dalla professoressa Federica Pessotto. Iniziativa già presente da molti anni, quest'anno è partita da Roma per finire a Cracovia, in un viaggio che ha costituito un'esperienza forte per tutti i partecipanti, due per ogni regione.

Partiti da Roma con la cerimonia di apertura, i ragazzi hanno iniziato il loro viaggio visitando il Ministero dell'istruzione e del merito, andando in seguito al ghetto ebraico. Hanno poi condiviso, in un bel momento di scambio culturale, una cena tipica ebraica in compagnia di tre studenti della Scuola ebraica di Roma.
Sono poi arrivati a Bologna in treno, spostandosi in seguito a Fossoli per continuare la loro visita al Campo Detenuti lì presente.
Muovendosi nuovamente in treno sono arrivati a Milano, dove hanno avuto l'occasione di seguire una visita guidata del Binario 21, luogo italiano simbolico della deportazione degli ebrei e degli oppositori politici durante la Seconda guerra mondiale.

Da Milano sono arrivati successivamente in aereo a Cracovia dove hanno passato i giorni seguenti tra visite per la bellissima città, conferenze storiche del professore Andrea Bienati, accompagnatore del Viaggio e docente in Didattica della Shoah, e diversi laboratori. Laboratori potenzialmente interessanti, che trattavano il tema della memoria con i mezzi del disegno e della musica, ma che sono risultati purtroppo un poco superficiali dal momento che l’obiettivo sembrava essere la sola ricerca di una restituzione concreta da rendere come testimonianza al rientro in Italia, cosa che ha indebolito il senso profondo del Viaggio.

Hanno visitato in seguito Auschwitz 1 e Birkenau, visite impattanti e di grande interesse storico per i ragazzi.

La possibilità di camminare e vedere in prima persona dei luoghi così famosi per la loro terribile storia è un'esperienza unica e arricchente.

Prima del rientro a Roma per la conclusione del viaggio, i ragazzi hanno partecipato ad un momento di condivisione finale portando i materiali prodotti durante i laboratori e i pensieri maturati durante il viaggio. La cerimonia è stata scandita da spettacoli di arte contemporanea e musica accompagnata da schiocchi di lingua, una scelta particolare che sembrava stonare con i significati del percorso fatto.
La notte del 21 sono infine rientrati in Valle d’Aosta.
È stato un viaggio veramente memorabile, che ha arricchito molto i ragazzi e il loro bagaglio culturale, lasciando una bellissima quanto forte esperienza. Bellissima come esperienza in generale, e forte per quanto ne riguarda il tema: la visita a luoghi come il campo di Auschwitz-Birkenau lasciano molto sconcertati e suscitano interrogativi che non sempre ci si pone leggendo le vicende nei libri di storia.
Si intensifica sempre di più il significato della Memoria ai giorni d’oggi e si offre come grandissimo strumento per osservare con occhio critico il presente, per non dimenticare di quanta disumanità l’essere umano è stato capace, in un tempo così carico di conflitti e guerre come il nostro presente.

Durante la cerimonia finale, Edoardo è stato anche scelto, insieme con altri tre studenti provenienti da Sicilia, Piemonte ed Emilia Romagna, per rappresentare tutti i ragazzi del Viaggio della memoria durante la celebrazione del 27 gennaio, Giornata della memoria, al Quirinale. È dunque ripartito per Roma con la professoressa Pessotto lunedì 26, giorno in cui si sono svolte le prove per la diretta.
Ai quattro ragazzi che avevano il ruolo di intervistare la Senatrice Liliana Segre, nonché sopravvissuta alla Shoah, è stata consegnata la domanda che avrebbero dovuto porle. Nessuno dei quattro era contento che la propria domanda fosse stata preparata e invariabile, e Edoardo lo è stato ancora meno quando ha scoperto che le domande erano spunto per un discorso della Senatrice che mirava non solo a parlare di memoria, ma anche a strumentalizzare l’attuale situazione di Gaza, e sminuirla.
Ciononostante, e nonostante la presenza di personalità discutibili quali la presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni, per Edoardo il bilancio della cerimonia, cui partecipavano molti componenti del Governo, i presidenti di Camera, Senato e Consiglio dei Ministri e i pochi superstiti dell’Olocausto ancora in vita, è stato più che positivo: ha avuto la possibilità di visitare il Quirinale, luogo ricco di arte e di storia, di conoscere e conversare con Liliana Segre che, malgrado la veneranda età, si è dimostrata simpatica e solare, e di scambiare qualche parola con il Presidente Mattarella. Inoltre, ha potuto celebrare lì una ricorrenza molto importante, che, come ha ben detto il presidente della Repubblica nel suo discorso, è irrinunciabile per ricordare la schiera di vittime innocenti mietute durante quell’oscuro periodo.
- Francesco Brunod e Edoardo De Luca (4As)
